Stalking di Stato: seconda intervista a Natascia Berardinucci

Natascia Berardinucci

Gianni Colacione per TVRadicale intervista nuovamente, dopo nove mesi, Natascia Berardinucci, l'infermiera abruzzese condannata per Stalking e sottoposta per 555 giorni a uno stato di "cattività" tra carcere, OPG e obbligo di dimora. Il caso è stato sollevato da Rita Bernardini, deputata radicale, dopo la visita nel carcere dove ha conosciuto Natascia. Vediamo come si è nel frattempo sviluppata la vicenda.

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gianni
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Iscritto: 07/16/2010
comunicato di Natascia Berardinucci 16-ott-2011

Il 16 ottobre 2011 per me è stata una giornata speciale… sono stata premiata quale finalista sezione Opera Prima (II° classificata) del premio letterario “lamerica” organizzato dall'ufficio cultura del comune di San Giovanni Teatino (Ch) per il mio HO TOLTO I CHIODI DALLE MIE ALI edito da NUOVI AUTORI. Un premio inaspettato, ma è proprio quanto infuria la tempesta, che l’uomo manifesta la propria indole. Qualcuno fugge per trovare un riparo sicuro, qualcuno resta muto per il terrore, altri spiegano le ali e si alzano in volo come le aquile. Ho sempre creduto che le mie ali, fossero difettose e che non avrei mai potuto alzarmi in volo, la speranza che un giorno sarebbe accaduto non mi ha mai abbandonata. L’ostacolo, potevo superarlo, passando attraversando il cielo: avrei dovuto volare! Ho chiuso gli occhi, ho spiegato le ali... Paura, speranza ed istinto di sopravvivenza si sono affrontati in un duello che mi è sembrato infinito. Invece di volare ho iniziato a precipitare sempre più in basso. Dopo qualche tempo (non so quantizzare), mi accorsi che qualcosa era cambiato: una sensazione di leggerezza mai provata prima. Alzai lo sguardo, aprii gli occhi, l’ostacolo che s’interponeva tra me e, la libertà, non c’era più, volteggiavo libera tra le vette incorrotte del mondo, una brezza marina, come una corrente ascensionale, mi sosteneva dolcemente... Tra le cime maestose, le bianche nuvole e l’azzurro del cielo ho osservato l’uomo che con le sue meschinità ed i futili motivi, inquinano il mondo. Volare per me è un po’ come respirare: l’essenza della libertà, oggi sono libera di andare e di essere ciò che voglio essere. Ringrazio tutti coloro che hanno permesso che la mia dote venisse fuori, chi mi ha sostenuta, chi ha creduto in me, chi ha asciugato le mie lacrime e a chi ha permesso alle mie ali di riprendere il volo, più alto di prima. . Il 2011, appena trascorso, mi ha donato la libertà e molte altre rivincite. In molti, nei momenti bui mi hanno sostenuta dicendomi che “sarei stata la voce di qualcuno che, per urlare non ne aveva più”. Probabilmente in quel momento non ho capito il senso di quelle parole, le circostanze non mi hanno concesso di provare a farlo, di certo non potevo immaginare che sarei stata io quella voce. Il mio ringraziamento speciale va a l’Onorevole Rita Bernardini e tutto lo staff Radicale, al mio difensore l’avv. Danielle Mastrangelo e il suo staff, all’amministrazione comunale di San Giovanni Teatino col sindaco e collega il Dr Luciano Marinucci, al presidente D’Alessandro e la coordinatrice la Dr. Paola Di Biase, il Dr. Nicola Farina, il Dr. Verino Caldarelli, la mia famiglia, i miei amici, i miei cari cugini sempre presenti, nessuno escluso!!!
Grazie

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