Quando il “politically incorrect” diventa “advertising correct”

logo russo

Negli anni, oltre che per brand commerciali, ci è capitato spesso di lavorare alla comunicazione di brand politici: dal PRI al PLI, dalle più svariate correnti DC al PSI.
Questa è la volta dei “ragazzi cattivi” di TVRadicale, da pochi giorni costituitisi in Associazione politica che gestisce tvradicale.it, una webtv che aspira a porsi, in un’ottica pionieristica, all’avanguardia della comunicazione digitale.
Due scimmie, come spruzzate con uno stencil da un writer metropolitano, si toccano telepaticamente e scatta così il dialogo tra chi “è nella webtv” e chi è “fuori dal media” in un gioco di ruoli che si può invertire ad ogni istante. Questa la filosofia che tv radicale.it ha già messo online con una molteplicità di contenuti video anche con dirette che accolgono non solo Associazioni radicali ma, come recita lo Statuto “…con ogni altra organizzazione o movimento interessato a proporre e dibattere tesi sociali e politiche, nazionali ed internazionali, ritenute di interesse per la WebTv…”.
Per sviluppare visivamente il concept abbiamo coinvolto un vecchio volpone: Gianni Burato, illustratore veronese, famoso non solo nel mondo dell’advertising nazionale, ma anche in quello della satira politica.
Premiato più volte a Viareggio, ha prestato e presta il graffio della sua penna a l’Espresso, a Verona Infedele (glorioso e attaccabrighe foglio che ha fatto epoca nell’ambito della satira) e – fin dalle prime uscite al Misfatto, settimanale satirico del FattoQuotidiano.
Di solito non parliamo dei nostri prodotti sul blog, per il timore forse un po’ snob, di fare quello che si loda si imbroda; facciamo un’eccezione con questo logo perchè è stato un lavoretto divertente, anche come esercizio di stile nel percepire, elaborare e visualizzare un pensiero altrui, amandolo come se fosse nostro.

Stefano Russo

Fonte

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